La conformità diventa digitale: RENTRI come leva operativa

Il RENTRI digitalizza registri e formulari dei rifiuti. Scadenze di iscrizione, costi, FIR digitale obbligatorio dal 16 settembre 2026 e sanzioni.
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Team Venanzieffe

Il RENTRI, il Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti, è la più grande trasformazione digitale che il settore abbia mai vissuto. Sostituisce progressivamente registri e formulari cartacei con documenti nativamente digitali, firmati elettronicamente e trasmessi a un'unica piattaforma nazionale gestita dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) con il supporto dell'Albo nazionale gestori ambientali.

L'INTERVISTA

Nel video Paolo Venanzi, Amministratore Delegato di Venanzieffe, spiega perché vede nel RENTRI una leva per far fare al settore un salto di qualità, quali strumenti digitali porta con sé e perché l'evoluzione richiesta alle imprese deve essere rapida.

RENTRI è solo l'inizio

Il RENTRI è il primo tassello di un cambiamento molto più ampio. Tra il 2025 e il 2030 la conformità ambientale diventa digitale anche oltre i confini nazionali: nuove regole italiane ed europee chiedono a chi gestisce rifiuti di produrre, firmare e scambiare dati, non più solo documenti.

Sono nove i dossier normativi, quasi tutti operativi tra il 2025 e il 2027, che spostano il lavoro di impianti, trasportatori e consorzi dal documento cartaceo al dato certificato.

La domanda non è più solo «dove va il rifiuto?», ma «quali dati certificati so produrre e scambiare sui flussi che gestisco?».

RENTRI e FIR digitale (DM 59/2023)

Iscrizioni chiuse il 13 febbraio 2026. Il FIR digitale (xFIR) è l'unico ammesso per gli iscritti, con sanzioni per la mancata trasmissione dei dati e geolocalizzazione obbligatoria sui mezzi che trasportano rifiuti pericolosi (Albo, categoria 5).

Quando: xFIR esclusivo dal 16/09/2026; geolocalizzazione dal 30/06/2026
Chi: produttori, trasportatori, impianti

Reg. (UE) 2024/1157 e DIWASS

Notifiche e consensi per le spedizioni transfrontaliere di rifiuti solo in formato digitale. Vietato l'export di rifiuti plastici verso i Paesi non OCSE.

Quando: 21/05/2026; divieto per la plastica dal 21/11/2026
Chi: chi esporta o importa rifiuti

PPWR, Reg. (UE) 2025/40

Dichiarazione di conformità per ogni imballaggio, limiti ai PFAS, progettazione per la riciclabilità e registrazione EPR; in seguito arriverà l'etichetta armonizzata.

Quando: 12/08/2026; etichette dal 12/08/2028
Chi: chi produce, importa o usa imballaggi

Direttiva (UE) 2025/1892

Revisione della direttiva quadro sui rifiuti: responsabilità estesa del produttore obbligatoria per tessili e calzature; spreco alimentare -10% nella trasformazione e -30% pro capite nel consumo.

Quando: in vigore dal 16/10/2025; obiettivi al 31/12/2030
Chi: filiere tessile e alimentare

ESPR e passaporto digitale dei prodotti

Passaporto digitale per batterie industriali e dei veicoli elettrici; con atti delegati arriverà anche per acciaio, tessili, arredo ed elettronica.

Quando: batterie dal 18/02/2027
Chi: produttori e, a valle, i gestori dei rifiuti

Circular Economy Act

Definizioni di rifiuto armonizzate, meno reporting duplicato, un mercato unico delle materie prime seconde e il recupero delle materie prime critiche.

Quando: proposta attesa entro fine 2026
Chi: tutta la filiera

End of waste nazionale (art. 184-ter)

Nucleo end of waste al MASE a supporto dei nuovi decreti; DM 127/2024 sugli inerti da costruzione e demolizione e linee guida per gli inerti non coperti dal decreto.

Quando: nucleo dal 01/01/2026; linee guida del 02/07/2026
Chi: impianti di recupero, autorità competenti

End of waste UE per le plastiche

Proposta della Commissione di criteri comuni per le plastiche da riciclo meccanico e a solvente; il riciclo chimico resta escluso.

Quando: proposta del 23/12/2025
Chi: riciclatori di plastica

Biometano (DM 15/09/2022, PNRR)

Incentivi a nuovi impianti e riconversioni da biogas, anche da rifiuti organici; obiettivo PNIEC di 5,7 miliardi di metri cubi l'anno.

Quando: convenzione con il GSE entro il 30/06/2026; obiettivo al 2030
Chi: impianti che trattano l'organico, utility

Il filo comune: dati strutturati e certificati

Ogni norma presuppone dati strutturati, firmati e scambiabili tra sistemi.

Il Circular Economy Ac ha tra gli obiettivi del proprio l’eliminazione dei doppi obblighi di registrazione e reporting. Chi oggi ha dati puliti nel RENTRI sarà avvantaggiato quando i registri nazionali dialogheranno con quelli europei.

Una leva, non solo un obbligo

Firme digitali, strumenti elettronici qualificati, conservazione sostitutiva, archivi in cloud: per molte imprese il RENTRI è il primo vero contatto con questi strumenti. Gestito bene, è l'occasione per rendere più veloce e affidabile un lavoro rimasto per decenni legato alla carta.

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Fonti