La gestione dei rifiuti è di vitale importanza per garantire la sostenibilità del nostro quotidiano ed è composta da diverse fasi e processi.
Eppure, molti, soprattutto i più giovani, conoscono solo la raccolta differenziata domestica: pur avendo sentito parlare di riciclo, recupero o economia circolare, faticano a capire concretamente come funzionino.
È per questo motivo che Venanzieffe ha aperto le porte del proprio impianto agli alunni delle classi prime medie della Scuola Media Rancilio di Villastanza di Parabiago, con un progetto educativo pensato per dimostrare, in prima persona, che i rifiuti non sono qualcosa di sporco e da evitare, ma risorse preziose da valorizzare al meglio per costruire un futuro più verde e sostenibile.
Il progetto si è articolato in due momenti. Prima della visita in sede, lo staff Venanzieffe ha dedicato una giornata in classe per introdurre gli studenti al mondo dei rifiuti speciali: cosa sono, come si differenziano e perché richiedono una gestione dedicata rispetto ai rifiuti ordinari.
La visita in impianto Venanzieffe ha poi trasformato la teoria in esperienza diretta. Gli studenti hanno avuto modo di apprendere dal vivo come funziona la separazione meccanica delle emulsioni oleose tramite centrifugazione, scoprendo anche perché acqua e olio non si mischiano.
Hanno esplorato il mondo degli pneumatici fuori uso, assistendo allo stoccaggio e alla gestione con il ragno meccanico in azione.
Hanno infine approfondito le differenze tra batterie al piombo, al litio e pile comuni, con un piccolo esperimento per vedere come una batteria possa far accendere una lampadina.
Un’esperienza concreta, interattiva e, ci auguriamo, indimenticabile, per i bambini che domani saranno protagonisti delle scelte ambientali del Paese.