Il 28 maggio 2026, l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, con il patrocinio di CONOE, ha ospitato l’evento “Non chiamatelo scarto!”, un evento di approfondimento dedicato a un tema tanto tecnico quanto strategico: la valorizzazione degli oli alimentari esausti come risorsa per l’economia circolare.
Venanzieffe era presente con il proprio Direttore Generale, Paolo Venanzi, chiamato a portare la prospettiva della Circular Economy all’interno di un panel di imprese che hanno animato il pomeriggio di lavori.
Un olio, molte vite possibili
Il titolo dell’evento sintetizza con efficacia il cambio di paradigma al centro del dibattito: quello che comunemente viene percepito come un rifiuto da smaltire è, in realtà, una materia prima con potenziale industriale significativo.
Nel corso del pomeriggio si è esplorato le trasformazioni che l’olio alimentare esausto può subire: dalla rigenerazione come biolubrificante all’impiego nel tessile sostenibile, fino alla produzione di bioplastiche.
Il ruolo della Circular Economy: l'intervento di Paolo Venanzi
Nel panel dedicato alle imprese, Paolo Venanzi ha illustrato il ruolo chiave che la Circular Economy svolge nell’abilitare la seconda vita dell’olio alimentare esausto.
Senza una logistica efficiente, capillare e tracciabile, anche le filiere di valorizzazione più innovative rischiano di restare sulla carta. La raccolta e gestione dei rifiuti è la condizione che rende possibile tutto il resto.
Venanzieffe contribuisce concretamente a questo sistema, anche nell’ambito del Progetto LIFE Bio-Lubricant, cofinanziato dall’Unione Europea, che vede l’azienda impegnata nella raccolta e nella prima purificazione di biolubrificanti esausti in un’ottica di recupero e reimmissione in ciclo.
Un tema che riguarda tutti
Quello degli oli alimentari esausti è un flusso di rifiuti ancora troppo spesso sottovalutato, soprattutto nella gestione domestica.
Eppure, il suo impatto sull’ambiente, se smaltito in modo improprio, è rilevante: un litro di olio disperso in fogna può contaminare fino a un milione di litri d’acqua. Al contrario, se correttamente raccolto e avviato a recupero, diventa una risorsa per settori ad alto valore aggiunto.
Venanzieffe continua a lavorare in questa direzione, portando competenza operativa e visione sistemica a tavoli in cui industria, ricerca e istituzioni costruiscono insieme le filiere circolari del futuro.
